PER DARWIN

pagina del laboratorio di Scienze della Terra per la difesa dell'evoluzionismo biologico

a cura di Guido Chiesura

Le ragioni di questa pagina

Nell'ambito della sua attività il Laboratorio di Scienze della terra vuole aprire un luogo di riflessione e di informazione su un argomento di grande attualità ed importanza.

Si tratta dell'abolizione dell'insegnamento dell'evoluzionismo dai programmi didattici della scuola media italiana, previsto dal nuovo ordinamento del ministro Moratti, con cui di fatto si intende privare i giovani di uno strumento culturale che è essenziale per conoscere i fenomeni della vita e per valutare i progressi della scienza.

Il LST senza dubbi o ambiguità si schiera dalla parte del grande naturalista inglese, padre non solo dell'evoluzionismo ma della biologia scientifica per una scienza laica.

Come Fritz Müller con "Für Darwin" (1864), come Patrivk Tort con "Pour Darwin" (1997), dobbiamo di nuovo contrastare ideologie oscurantiste

Nel 1864, cinque anni dopo la pubblicazione della Origine della specie, il naturalista tedesco Fritz Müller (1822-1897) sentì la necessità di scrivere un libro intitolato Für Darwin in difesa della teoria trasformista. Müller fu naturalista di grande valore, i suoi studi sul dimorfismo dei crostacei, sul mimetismo degli insetti, sugli incroci delle piante e sulla loro fecondazione riscossero l'ammirazione di Darwin, che intrattenne con lui una fitta corrispondenza e lo citò ripetutamente nelle sue opere scientifiche e nella Autobiografia.

Forse inizia con Für Darwin la battaglia degli evoluzionisti al di fuori della patria di Darwin, e si collega, 133 anni dopo, in Francia, con il Pour Darvin che Patrick Tort pone a titolo del Congresso internazionale tenutosi a Romainville (Parigi) nel 1997.

La nostra posizione: per Darwin!

 

Mentre esplode la polemica sull'abolizione dell'insegnamento dell'evoluzionismo nelle scuole italiane, la Fondazione Veronesi inizia la pubblicazione di una nuova rivista scientifica (Bimestrale di Scienze) il cui titolo è - pare una bandiera!- darwin.

Il Prof. Umberto Veronesi (titolare della Fondazione), in una lettera al Ministro Moratti aveva annunciato la pubblicazione con garbata polemica: di fronte a provvedimenti ideologici esiziali per la formazione scientifica dei giovani (già tanto scarsa in Iyalia), dannosi per il futuro della ricerca, Veronesi afferma: "Io sto con Darwin".

Segue una apparente retromarcia della Moratti.

Ma non si illuda chi fa affidamento sulla nomina di una Commissione di illustri scienziati per decidere sulla faccenda: tanto più illustri sono i Commissari, tanto meno efficaci sono le Commissioni. Infatti tutto è silenzio, e la direttiva Moratti segue il suo corso.

Nell'Ideologia la struttura annulla la storia: il discorso è trans-storico nel senso che è la pura reiterazione adattativa di uno schema ancestrale che spesso ha interesse a farsi dimenticare in quanto tale per rimettersi in gioco come novità. Nella scienza, invece, la storia annulla la struttura, nel senso che ogni progresso decisivo, ogni novità reale, opera ciò che alcuni chiamano cambiamento di paradigma. [...]

La dinamica della scienza non è ripetitiva. Essa consiste sempre nel produrre delle nuove positività. La dinamica dell'ideologia, invece, è ripetitiva e ciclica. Essa non sarebbe capace di inventare, per via della sua matrice e della sua funzione, che è di rassicurare la massa e di reinstallare punti di riferimento già sperimentati.

P.Tort, Prefazione agli Atti del Convegno internazionale "Pour Darwin", Romainville (Parigi), 1997.

 

"...nuove conoscenze inducono a non considerare più la teoria dell'evoluzione una mera ipotesi. E' degno di nota che questa teoria si sia progressivamente imposta all'attenzione dei ricercatori, a seguito di una serie di scoperte fatte nelle diverte discipline del sapere. La convergenza, non ricercata né provocata, dei risultati dei lavori condotti indipendentemente gli uni dagli altri, costituisce di per sé un argomento significativo a favore di questa teoria".

Giovanni Paolo II, lettera alla pontificia Accademia delle Scienze, 22 Ottobre 1996.

 

La Chiesa ha dunque definito la sua posizione nei confronti della teoria dell'evoluzione? Apparentemente si, ma solo per quanto riguarda tutto il mondo organico escluso l'uomo.

Per l'uomo, anzi l'Uomo la Chiesa fa ricorso al salto ontologico, misteriosa frattura fra noi e gli altri animali, scientificamente errata come sempre più spesso confermano le scoperte antropologiche, semplice espediente per alimentare una nefasta illusione di eccezionalità.

Le tre opere geologiche di Darwin:
Struttura e formazione delle scogliere coralline (atolli)
Osservazioni geologiche sulle isole vulcaniche
Osservazioni geologiche sul Sud America

Le origini dell'Origine...

La teoria trasformista di Darwin affonda le sue radici nell'esperienza geologica del giovane naturalista durante il viaggio intorno al mondo sul Beagle.

 

Dalla dinamica della Terra alla dinamica della Vita. L'evoluzione del mondo organico. Due mondi - quello fisico e quello organico - intimamente connessi. La terra ospita la Vita, la condiziona e ne è condizionata. Facendo riferimento al valore insostituibile dell'opera di Darwin, il Laboratorio di Scienze della Terra propone per le scuole dei moduli didattici su questi temi
APPELLO PER IL MINISTRO DELL'ISTRUZIONE, DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA SCIENTIFICA Coloro che sottoscrivono questo appello concordano con quanto scritto da uno dei più illustri scienziati italiani a livello internazionale, il genetista Luigi Luca Cavalli Sforza, che ha definito questa operazione "un grave passo indietro"

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aggiornato il 1/7/2004

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